Le 5 Startup italiane e la demo con Tim Cook

Un avvenimento che nessuno di loro scorderà mai!

Sono 5 i minuti a disposizione dei CEO e founder delle 5 startup, selezionate da Apple, per presenziare ad un importante meeting tenutosi a palazzo Chigi il 22 Gennaio, precisamente nella Sala Mappamondi della sede del governo. A presenziare questo momento ci sono il primo ministro Matteo Renzi, Tim Cook il ceo dell’azienda fondata da Steve JobsLuca Maestri il CFO di Apple, Paolo Barberis noto consigliere all’innovazione della presidenza del Consiglio.
tim cook a roma
Il motivo di questo incontro tra i vertici di Apple ed il governo è per siglare l’accordo che porterà la società di Cupertino a creare il primo centro di sviluppo di app in Europa, a Napoli (600 posti di lavoro).  Una prospettiva davvero allettante per il futuro del capoluogo campano e non solo. A coadiuvare questo momento, ecco la presentazione di alcune delle startup che si sono distinte in questi ultimi anni, nel settore digital. Nella Sala Mappamondi ci sono i founders di Musement, Doveconviene, Qurami, Ganiza e Quokki. 5 minuti a testa per le 5 startup, dove Cook ha mostrato sincero interesse per ognuna di esse.

Ma chi sono queste 5 aziende made in Italy:

1. Musement

Fondata nel 2013, copre 3000 attività in 25 nazioni. Musement è in  centinaia  di musei  e attrazioni  in Europa  e Stati  Uniti, l’applicazione fornisce informazioni dettagliate su ogni attività o evento disponibile. A capo ci sono Fabio Zecchini, Alessandro Petazzi, Claudio Bellinzona, Paolo Giulini. Nel 2015 ha chiuso un secondo round di investimento con Italian Angels for Growth, oltre che di P101, 360 Capital Partners e Micheli Associati. A novembre è stata nominata startup dell’anno dalla Ernst&Young Italia. StartupItalia! l’ha inserita nella top 10 del 2015 e premiata come migliore startup del turismo.

2. Doveconviene

Nata nel 2010 a Sestu, un piccolo paese della provincia di Cagliari, per opera di Alessandro Palmieri, 34, e Stefano Portu, 38, DoveConviene è una piattaforma utilizzata ogni mese da 7 milioni di persone che sfogliano 20 milioni di volantini e cataloghi georeferenziati su pc, smartphone, tablet Apple, Android e Microsoft e Kindle. Dopo il round di finanziamento da 5,2 milioni di euro chiuso lo a dicembre 2014 e firmato da 360 Capital Partners e Merifin Capital, a settembre 2015 ha chiuso un round C da 10 milioni con Highland Capital Partners Europe. Ad oggi è partecipata da 360, Merifin, e Principia Sgr attraverso il fondo Principia II. StartupItalia! l’ha inserita nella top 10 del 2015

3. Qurami

Qurami è una startup romana nata nel 2012 da un’idea dell’attuale amministratore delegato, Roberto Macina. Si tratta di un’applicazione per smartphone e tablet per rivoluzionare le code negli uffici: basta prenotarsi per conoscere in tempo reale il numero esatto di persone che ci precedono e il tempo di attesa stimato. Ha ricevuto un primo finanziamento da 100mila euro da parte di Lventure Group e successivamente è stata incubata presso LUISS EnLabs. Nei successivi due anni la startup ha ricevuto diversi altri finanziamenti da fondi di Venture Capital e business angel e ha stretto collaborazioni con importanti società italiane e internazionali produttrici di dispositivi elimina-code. StartupItalia! l’ha inserita nella top 10 del 2015

4. Quokky

Era all’università, Filippo Veronese, 32enne, mentre fa quattro chiacchiere con amici. Uno di loro in un trasloco ha perso dei documenti importanti: «Ho pensato a tutti quelli che hanno i cassetti pieni di carte. Come archiviarli in modo digitali» ricorda a Startupitalia! Imprenditore che ha già realizzato due società di sviluppo software, parte con i suoi risparmi. Ad accompagnarlo  nell’avventura due amici, Marco Zingarelli e Luciano Bandolin (oggi il team è composto da 15 persone): «Abbiamo investito i nostri soldi. Poi abbiamo trovato un investitore e avuto accesso al Fondo di Garanzia per startup: in totale 1 milione di euro». Come funziona? L’utente scatta la foto del documento o lo riprende da Gmail e DropBox, preme un tasto per archiviarli in modo automatico (in bollette, fatture, scontrini). Ma la vera innovazione è un tecnologia (QMagic) che legge i doc, li riconosce e ne estrapola le parti più importanti: «Per farti un esempio, nel caso di una bolletta Quooky memorizza la data di scadenza, la inserisce in un apposito scadenziario e contatta l’utente quando la data di scadenza per pagarla sta per avvicinarsi». StartupItalia! l’ha inserita nella top 100 del 2015.

5. Ganiza

Come organizzare una serata tra amici senza perdere ore a chiamare, whatsappare e scrivere messaggi su Facebook? Rende tutto più semplice Ganiza, l’app di tre siciliani, Francesco Marino 25 anni, Valentino Romano, 40 e Daniele Virgillito, 30.  Gli utenti che scaricano l’applicazione scoprono gli eventi che ci sono in città, con foto e dettagli. Tra questi possono sceglierne uno, fino a un massimo di tre, e creare una lista che può essere inviata agli amici via sms, WhatsApp, Facebook, condividendo un link. Infine, gli amici invitati scelgono la migliore tra le proposte. Ganiza offre l’opportunità di votare dal web senza scaricare l’app e loggarsi. Qui la loro storia completa, da Working Capital al numero uno di Apple. 

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