Da ieri 22 ottobre 2026 in Italia è in vigore il decreto sul diritto alla riparazione (D.Lgs. 176/2026), che recepisce la direttiva europea. Ve lo spiego in breve, perché qualcosa cambia davvero.

Se avete uno smartphone, un tablet, una lavatrice, un frigo, una TV o un monopattino elettrico che si guasta, il produttore deve accettare di ripararlo anche quando la garanzia è scaduta. Può farlo gratis o a un “prezzo ragionevole”, in tempi ragionevoli. Se ripararlo è impossibile, può proporvi un prodotto ricondizionato o sostitutivo.

I prodotti coperti dall’obbligo di riparazione sono invece:

  • Smartphone, tablet e telefoni cordless
  • Lavatrici e lavasciuga
  • Lavastoviglie
  • Frigoriferi
  • Asciugabiancheria
  • TV e monitor
  • Aspirapolvere
  • Server e sistemi di archiviazione dati
  • Apparecchi per il riscaldamento d’ambiente (per uso domestico)
  • Apparecchiature di saldatura
  • Beni con batterie per mezzi di trasporto leggeri (e-bike, monopattini elettrici)

Le cose che secondo me contano di più:

→ Prima dell’intervento vi devono dare un modulo europeo standard con prezzo, tempi e tipo di lavoro. Quelle condizioni restano valide per 30 giorni, così avete il tempo di confrontare.
→ Non possono più rifiutare la riparazione perché il prodotto è già passato da un riparatore indipendente. Era una scusa usata spesso.
→ Se in garanzia scegliete la riparazione invece della sostituzione, la garanzia si allunga di 12 mesi (vale per gli acquisti dal 31 luglio 2026).
→ Controlla l’Antitrust, con multe da 5.000 a 50.000 euro, che raddoppiano per chi ci ricasca.

Ci sono anche dei limiti. Per ora restano fuori laptop, console, stampanti e piccoli elettrodomestici da cucina. E nessuno ha definito cosa sia un “prezzo ragionevole”, per cui il rischio è che il produttore vi chieda una cifra vicina al costo di un prodotto nuovo, e a quel punto della riparazione non importa più a nessuno.

Il passo è nella direzione giusta. In Europa produciamo circa 35 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici all’anno, e buttare via un telefono per una batteria gonfia non ha senso. Vedremo quanto funzionerà nella pratica.

Voi l’ultima volta che si è rotto qualcosa l’avete fatto riparare o l’avete ricomprato?

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